In cosa consiste la riabilitazione neuromotoria

riabilitazione neuromotoria

Cos’è la riabilitazione neuromotoria

La riabilitazione neuromotoria è quel tipo di riabilitazione volta al recupero delle funzioni motorie nei soggetti colpiti da malattie neurologiche.

Le malattie che possono rientrare in questa tipologia sono ad esempio la malattia di Parkinson, la sclerosi multipla, l’Alzhaimer, l’epilessia ad esempio ed altre ancora.

Come interviene la rieducazione motoria in questi casi?

La rieducazione motoria si pone come obiettivo quello di ripristinare nel soggetto una condizione di benessere fisico generale.

L’obiettivo della rieducazione motoria, non sarà soltanto il graduale recupero della funzione motoria, ma una piena ripresa ed autonomia che consenta il reintegro nella società attuale.

Gli esercizi di riabilitazione neuromotoria sono di diverso tipo.

Il Concetto Bobath, rappresenta un tipo di metodologia di riabilitazione neuromotoria. In questi casi si agisce cercando di attuare un “ricondizionamento propriocettivo” che consenta un controllo del tono mediante determinate posture.

Metodo Kabath

Questo metodo si basa sulla ripetizione di esercizi fondati sulla diagonalità del corpo.

Attraverso la ripetizione di movimenti diagonali del corpo, si favorirà l’allungamento ed accorciamento dei gruppi muscolari e questo determinerà un significativo recupero della forza.

La tecnica Kabath è nata attraverso l’osservazione dei movimenti dello sport e della danza, nei quali si evidenzia una componente di diagonalità che si manifesta nell’esecuzione di movimenti rotatori.

Da questa constatazione è stato dimostrato che nell’esecuzione dell’atto motorio, i muscoli non si attivano singolarmente, ma in gruppi secondo schemi di movimento complessi.

Questi schemi sono primariamente composti da movimenti che combinano tra di loro flesso- estensione, adduzione- abduzione e rotazione; tra tali movimenti, Kabath individuò i cosiddetti “schemi base” i quali vanno a costituire “l’alfabeto del movimento”.

Metodo Perfetti

Si tratta di una forma di esercizio terapeutico conoscitivo.

In questo ambito vengono ripetuti esercizi di primo, secondo e terzo grado.

Secondo il neurologo Carlo Perfetti, la riabilitazione è un percorso di apprendimento che avviene in condizioni patologiche all’interno delle quali il corpo diventa una superficie recettoriale che mediante il movimento ed i processi cognitivi, conosce il mondo che lo circonda.

Nell’eseguire gli esercizi, il paziente cerca di conoscere il mondo che lo circonda. Viene stabilita così una nuova relazione con il mondo esterno che lo circonda come la percezione, l’attenzione, la memoria ed il linguaggio. 

Un esempio è rappresentato dall’esercizio di primo grado per la dorsiflessione del polso.

Questo tipo di rieducazione neuromotoria si esegue mediante il riconoscimento di sfere di diversa grandezza sotto il polso. In questo caso l’esercizio si esegue, escludendo l’apparato visivo.

  1. Esercizi di primo grado: il paziente mantiene gli occhi chiusi e rilascia la componente motoria a carico del terapista, in modo da rivolgere l’attenzione al problema conoscitivo. Sono primariamente rivolti al contrasto delle disfunzioni legate all’ipertono, come la reazione abnorme allo stiramento.
  2. Esercizi di secondo grado: il paziente collabora nel movimento. Hanno la finalità di raggiungere il controllo della comparsa di fenomeni di irradiazione.
  3. Esercizi di terzo grado: il paziente prova ad organizzare delle strategie motorie in modo autonomo in modo da contrastano la perdita di schemi elementari.
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